I gesti che non tramontano mai
Mondi nuovi n. 1, foto di Elio Scarciglia

I gesti che non tramontano mai

diFabio Tamborrino

Ci sono gesti che sembrano non tramontare mai. Gesti rassicuranti, gesti che accompagnano momenti di piacere fine a sé stesso, non finalizzato all’ottenimento di un tornaconto, quale esso sia, ma indirizzati semplicemente a porre l’anima in un provvidenziale, salvifico stato di quiete, una condizione che la isoli, anche per pochi minuti, dai tumulti che la vita, soprattutto di questi tempi, ci propone incessantemente. 

Guardare un tramonto, appoggiati al parapetto di un lungomare; scambiare quattro chiacchiere con un amico davanti a un buon bicchiere di vino; indossare un paio cuffie per ascoltare un brano del proprio musicista preferito; sprofondare in una poltrona per sfogliare una bella rivista: ecco, sono tutti piaceri che fanno bene al cuore, e che nessuno scrolling sullo schermo del cellulare per guardare video insulsi potrà mai eguagliare. 

Sfogliare le pagine di questa rivista, Menabò, rientra in questa categoria di piaceri. Impossibile non rimanere stregati dalla ricchezza di contenuti, sia nella varietà di argomenti – affrontati sempre con garbo, leggerezza e competenza dai diversi Autori – sia nelle suggestive immagini che il direttore Elio Scarciglia sceglie personalmente, con cura, così da farle diventare da semplici elementi di accompagnamento degli articoli pubblicati, vere e proprie coprotagoniste di una lettura che si trasforma in puro godimento per l’intelletto. 

Mi si verrà ad obiettare che sono antiquato, che non so apprezzare le qualità dei moderni mezzi di intrattenimento, più dinamici, prolifici, eccitanti. Sarà anche così, e tuttavia resto dell’idea che certe cose non tramonteranno mai. Si dice che si nasce incendiari e si muore pompieri: assolutamente concordo! E sono certo che anche chi, in questi anni tende a soddisfare la propria avidità di input divorando scemenze su TikTok o Instagram – complice la giovane età che lo irreggimenta nei fenomeni di massa del momento – presto o tardi sentirà il bisogno di rivolgersi ad altro, di cercare altre fonti più pregnanti di appagamento.

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