Menabò, esempio unico nel panorama editoriale italiano?
Menabò febbraio 2026

Menabò, esempio unico nel panorama editoriale italiano?

diRenato Fiorito

Finalmente è arrivato anche a me Menabò", la rivista cartacea edita da Terra d’ulivi edizioni che anche questa volta mi appare magnifica, con le immagini fraterne di Elio Scarciglia sulla terra d'Africa, la fatica della sua gente, la nobiltà antica. 

E poi gli editoriali, tutti dedicati all'arte, alla poesia, all'attualità letteraria, per capire dove va il mondo e da dove veniamo, tra cui quello di apertura del direttore Stefano Iori che ci incoraggia a sviluppare il libero pensiero, "Sei proposte per il prossimo millennio" di Italo Calvino, illustrato da Miguel Barnet con la traduzione di Gaetano Longo, un reportage dal nostrocorrispondente da Dublino, Antonio Belfiore sulla scrittrice Sally Rooney, e tantissimo altro proposto dai critici, scrittori e intellettuali della nostra redazione. E poi il mio ricordo di Amelia Rosselli nel trentesimo anniversario della sua morte e la bellissima intervista al poeta Umberto Piersanti che poi, in un colloquio telefonico, mi ha detto che Menabò è un esempio unico nel panorama editoriale italiano per cura tipografica, bellezza di immagini e ricchezza tematica, facendomi sentire orgoglioso di esserne parte. 

Un miracolo editoriale, dunque, miracolo che dura ormai da otto anni, sfidando le leggi del mercato e la crisi editoriale, e per questo bisogna sostenerlo e diffonderlo, sottoscrivendo nuovi abbonamenti, magari come regalo raffinato a persone meritevoli, affinché il suo contributo alla cultura contemporanea non venga meno.





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