Oggi gli oracoli sanno tutto, di Jüri Talvet,
Jüri Talvet (1945) è poeta, saggista e accademico estone, professore di Letteratura Mondiale all'Università di Tartu e fondatore degli studi ispanici in Estonia. Dirige la rivista internazionale Interlitteraria ed è un rinomato traduttore dal castigliano e portoghese.
Con la raccolta "Oggi gli oracoli sanno tutto", edita da Terra d’ulivi edizioni nella collana Magica aliena, il poeta estone riconferma la sua statura di voce originale della lirica europea contemporanea. Tradotto dallo spagnolo da Gaetano Longo, il volume si presenta come un viaggio tra la fredda geografia dell'Estonia e i paesaggi intimi di un uomo che guarda il mondo con gli occhi del filosofo.
Snodo cruciale dell’opera è il rapporto con le radici e la famiglia. In particolare, la figura della madre è una guida "immortalmente giovane" che conduce il poeta, pur se oramai nonno, attraverso la nebbia del tempo. In poesie come Contemplammo con te, madre, il dolore e la memoria bruciano come "segatura" nei cuori ardendo di un fuoco che consuma ma non distrugge. Il messaggio più sincero è senz’altro quello di non temere le ore grigie dell’amore, sfidando gli oracoli e le loro verità.
L’ineluttabilità della perdita è scandita in molti testi: Questo non può più essere ristrutturato / -diceva il vicino dagli occhi sporgenti / accovacciato sul prato del cortile. / Il tetto era crollato, o forse era un pezzo / di una bomba di Damasco, chi lo sa. / [...] Non tutto l’amore, nemmeno / quello vero, può essere restaurato dalle rovine,/ il tempo preme il ginocchio contro il suo petto, / lo schiaccia contro la terra.
La poesia di Talvet non si nutre di astrazione, ma è ben radicata nella realtà, nella cronaca, parla di Covid -19, si lascia andare alla riflessione politica contro le oppressioni e gli zar furiosi.
Il linguaggio di Talvet è asciutto ed evocativo calato in atmosfere geograficamente collocate nei luoghi del cuore: Riga, Parigi, la Spagna.
C’è una tensione costante verso la redenzione e la libertà della parola, che deve esistere necessariamente:
Ogni bella poesia nasce libera. / Non si preoccupa di nulla. / Se ad alcuni non piace, /piacerà ad altri. / Se in un paese viene proibita, / verrà stampata o copiata/ a mano / in un altro paese, / in un’altra lingua, / alla luce di una candela.
Sostienici

Lascia il tuo commento