Una leggenda nella leggenda, Leucasia di Carlo Stasi
A più di trent’ anni dalla prima edizione, o meglio dalla primissima versione della leggenda moderna di Leucàsia, Carlo Stasi attualizza ancora una volta il mito salentino della sirena, contribuendo a renderla, di fatto, immortale. L’ edizione del 2023, ad oggi la più recente, presenta un ampliamento della narrazione, il seguito che molti lettori aspettavano, affascinati dalla storia e anche da quel Salento storico e leggendario lontano dai riflettori del marketing turistico. E in effetti, proprio per dare largo respiro alla fruizione del testo, l’autore decide di affiancare al racconto la traduzione inglese, avvalendosi del contributo del Prof. Kendall e della Prof.ssa Parisi, l’uno dell’Università del Salento, l’altra dell’Università di Ottawa.
Stasi riprende passioni e meraviglie, dolori e turbamenti che rendono indissolubile il legame fra mito e realtà, fondendone i tratti per consegnare all’eternità del tempo una chiave antropologica in grado di aprire le porte del passato per conoscere le nostre origini, i nostri luoghi, al di là del contesto presente, a volte didascalico, a volte caotico e alienante. In questo caso, la figura mitica può dettare versioni inattese. Esiste, infatti, un mistero che spesso facciamo finta di ignorare, che limita la nostra storia ma al contempo ci permette di trovare ancora squarci di identità inesplorati, che forse solo l’allegoria può illuminare. Ecco allora che Leucàsia, da sirena leggendaria, diventa maestra di tradizioni e psico-sociologia, estendendo il significato dei fatti e avvolgendo, nello stesso abbraccio, sacro e profano. Il resto è affidato alla sensibilità e all’immaginario del lettore, che tuttavia vengono continuamente sollecitati attraverso un linguaggio simbolico vivace ed evocativo.
Ma l’autore non si ferma al racconto tragico di amore e vendetta, né si ferma ad esporre la forza distruttiva di determinati sentimenti; Stasi va oltre, supera la stessa leggenda e finisce per crearne un’altra, che completa e giustifica la prima, con una prosa lirica che regala ulteriore fascino a una figura iconica. Quest’ultima si accompagna senza soluzione di continuità all’immagine di un Salento vibrante ed energico che affonda le sue radici in un terreno fertile di atmosfere e forme favolose, dove l’amore vince e il territorio non è solo scenario di vicende plurali, ma co-protagonista sempre attivo. Da sottolineare l’umanizzazione di Leucàsia, che in questa nuova veste appare più accentuata tramite l’incarnazione della seduzione ma anche di molte altre caratteristiche che la rendono specchio e confronto di un mondo femminile mai completamente leggibile. Degna di nota, infine, l’opulenta copertina realizzata dal pittore e live painter Massimo Pasca.
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